Soviet 3

scritto da NonEmozionemaSpasmo
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Il grudo di dolore di un boscaiolo , che dalla vita ha ricevuto solo scheggie, e che non sa che farsene della maschera dell ipocrisia, perfetta dopo millenni di degrado sociale che hanno però reso sottile il confine tra bene e male
- Nota dell'autore NonEmozionemaSpasmo

Testo: Soviet 3
di NonEmozionemaSpasmo

Soviet III

Lo senti che il vento del nord si fà caldo

Ma non c'è il sole , è scesa la notte

Sono solo nella legnaia

Il sottobosco si confonde con l aia

Non riesco più a capire cosa sia importante

L assassino con le mani sporche di sangue

Si confonde nel buio dell umanità

Col santo accasciato su un albero

La tua aureola non brilla più

Ti sei smarrito, dov'è la strada principale ?

Non lo sà nessuno

Mi sono fabbricato 

La maschera di legno più bella del creato

Dopo anni di lavoro

Ma chi la potrà contemplare

Il mio unico diletto sono le mie mani piene di scheggie

Piaghe non divine ma di questi tempi

Che voglio tenere fino all infezione

Per diventare oggetto di ammirazione

O di disgusto, sono soltanto un boscaiolo con una maschera, che sembra avere una pelle di angelo

Ma chi mi vedrà? , la mia maschera nel buio si confonde col mio dolore

L unica cosa vera che mi è rimasta.

La parola d ordine è alienazione

Il sole è tramontato

Non si distingue più realtà e finzione

Sono passati giorni, e il carro del sole non tornerà

Il sole Invitto è incatenato nelle tenebre , forse era solo un immortale vanitoso

Che ha sfidato troppo a lungo le creature della notte , che alla fine hanno imparato.

Sarà meglio che accenda un fuoco e torni a lavorare

Devo uccidere tutti questi alberi

Non voglio che prendano il mio cadavere che giacerà nudo in queste steppe

E per vendetta la terra si spalanchi sotto di me

Lo so loro mi useranno per i loro scopi, come io faccio con loro

Gli uomini di città sono tutti morti

Perchè erano ipocriti e difendevano la natura 

Che però è crudele e oscura come i loro cuori

E alla fine ha riscosso il suo tributo per le loro malsane gesta

Ma non è ancora giunta la mia notte

I vostri rami mi uccidono quando li lavoro

Ma vi assicuro , prima che prendiate la mia gola

Saranno botte.

Soviet 3 testo di NonEmozionemaSpasmo
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